Che Francesco Tricarico fosse persona di poche parole (anzi, pochissime) si era capito negli ultimi giorni. Eppure, parlando per monosillabi, lo stranulato cantautore incanta la sala stampa, che gli si è stretta intorno per celebrare la sua vittoria per quanto riguarda il premio della critica.
«Se mi sono chiesto durante questa settimana che cosa facessi qui a Sanremo? Sì. Ma un motivo c'era».
Quale? «A questo lavoro tengo molto. E non ci sono molti modi, in Italia, per essere così visibile. Avevo una buona canzone, volevo farla ascoltare». «E' stato difficile stare qui» continua «ma è stato importante per il risultato raggiunto. Già essere qui è stato molto soddisfaciente. Soprattutto come esperienza umana».
A chi gli fa notare quello «str....» scappato all'indirizzo di Chiambretti prima di iniziare a cantare risponde: «È stata un'emozione».
Non risponde, invece, quando gli si chiede, citando il titolo del brano vincitore tra i «big», se ha mai provato un colpo di fulmine. «La domanda è troppo personale».
Autore Redazione


Un grandissimo.
la canzone non e' niente male!
e poi con quella parolaccia detta a chiambretti (ma io avevo sentito la versione "plurale") e' diventato un mito.
finalmente qualcuno che si ribella alle prese in giro continue e gratuite di certi "comici"
Bravo, comprero' al piu' presto il suo CD,