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Gianluca Grignani

Gianluca Grignani

La mia ricetta? Rock e violini
Gianluca Grignani nasce a Milano il 7 aprile del 1972 (Ariete) e come cantante nasce proprio a Sanremo nel 1994. Non siamo al Festival, ma alla rassegna «Sanremo Giovani», dove il debuttante cantautore si presenta con il brano «La mia storia fra le dita». Il successo è immediato, bissato l’anno seguente, questa volta al Festival nella sezione Nuove Proposte, con «Destinazione Paradiso». Canzone rilanciata lo scorso anno da Laura Pausini che l’ha inserita nel suo album «Io canto».«L’ho ringraziata per questo» dice Grignani «non avevo dubbi su come avrebbe interpretato la mia canzone, ma devo dire che si è superata, ne ha fatto una versione straordinaria. L’ho risentita in tv la sera dei Telegatti ed ero con mio padre che mi ha detto: “Sai che hai scritto davvero una bella canzone!”». Questo per Grignani è il quarto Festival fra i Campioni. La sua ultima volta, il 2006, non gli aveva lasciato un buon ricordo, stemperato però dal successo di critica e pubblico per il suo brano «Liberi di sognare». Fu eliminato dopo la prima serata e non poté realizzare l’originale progetto di esibirsi, nella serata in cui i cantanti ripropongono la loro canzone riarrangiata e in duetto con altri artisti, con un gruppo di sordomuti che avrebbe dovuto mimare il brano. Quest’anno si presenta con una canzone di impegno, titolo «Cammina nel sole». «Parla della precarietà» dice «del mondo di oggi ed è per questo che auguro a tutti un lungo cammino nel sole». Il 14 marzo uscirà il suo nono album dal titolo del brano sanremese coprodotto e arrangiato dal maestro Fio Zanotti che lo accompagnerà anche sul palco dell’Ariston. «Undici brani inediti» spiega Grignani «frutto di un anno di lavoro: gli argomenti trattati sono decisamente particolari. E poi, grazie allo splendido lavoro di Fio, c’è molta attenzione ai suoni, con suggestive commistioni: il rock si sposerà con gli archi».
«Torno a Sanremo perché c’è Pippo Baudo, uno che ha sempre dato alla musica lo spazio e l’importanza che deve avere al Festival».


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