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Idee nuove per risollevare il Festival

27.02.2008 Scritto dal Direttore

Insomma, adesso, dopo i dati di ascolto della seconda serata, non ci sono più dubbi. Più che flop, è tonfo. Il Festival è ridimensionato a "programma qualsiasi"? A programma da alti ascolti, sì, ma non più evento nazionalpopolare per il quale l'Italia intera si ferma? I conti si fanno alla fine, dicono gli organizzatori. Ma intanto il
segnale d'allarme che arriva dalle prime due serate è alto e forte. Sei milioni e mezzo di spettatori li fa Rex (quello vero, non i cloni sbucati ieri sera sul palco), li fa Don Matteo, li fanno i Cesaroni su Canale 5, e senza tanti strombazzamenti. Che cosa sta succedendo, quindi?

Le attenuanti o le scuse non mancano. La partenza di lunedì, la tragedia di Gravina, qualche lentezza di troppo, qualche canzone non proprio azzeccata... Ok, tutto quello che volete, ma i numeri sono quelli: di fatto, solo un italiano su dieci ieri sera ha guardato Sanremo. Un italiano virgola qualcosa, a voler essere (im)precisi. La
spiegazione? Va divisa in due parti.

Primo: la platea potenziale per manifestazioni televisive simili si va riducendo, a causa dell'esplosione dei media alternativi (dalle tv satellitari alla crescente offerta del digitale terrestre, da Internet alle mille fonti di intrattenimento diverse e innovative).
Giustamente stamattina, sulla "Stampa", Gabriele Ferraris fa notare che negli Stati Uniti la recente cerimonia degli Oscar ha perso 14 punti rispetto al peggior risultato di sempre: un disastro.
Secondo: il meccanismo del Festival è lo stesso dell'anno scorso, soltanto con lievi variazioni, ed evidentemente repetita non juvant.

Non basta un Chiambretti frizzantino e ubiquo per togliere la patina di deja vu (Pippo con i suoi smoking, la bionda e la mora, l'orchestra e i direttori d'orchestra, i cantanti ritti in piedi in mezzo al palco, e Del Noce in prima fila...). Forse non sarebbe stato sufficiente, ma ci voleva il coraggio di innovare radicalmente.
E siccome siamo un popolo di commissari tecnici della nazionale di calcio, e di direttori artistici di Sanremo, cominciamo a far circolare qualche idea nuova. Per esempio, oggi su "Repubblica" c'è un convincente pezzo di Gino Castaldo che invoca l'abolizione dell'orchestra. Giusto, ha ragione. "Perché imporla a tutti?", scrive. Frankie "Stampante" Nr eccetera, ma anche Tricarico o Gazzé, avrebbero reso molto di più con una band non tradizionale. Anche un accorciamento dei tempi non farebbe male, come chiedono Roberta, Rosanna e altri che si sono addormentati (come la povera Stefy che è piombata nel sonno durante i Tiromancino, e temo non sia stata la sola).
Detto questo, e dato all'Auditel ciò che è dell'Auditel, e soprattutto in attesa dei risultati finali di ascolto, vi devo
confessare che io, ieri sera, il Festival me lo sono gustato con piacere. Pippo e Chiambretti mi sono sembrati meglio sintonizzati, Bianca Guaccero è di un'altra categoria rispetto alla Osvart, c'è stato qualche tempo morto in meno, e qualche bella esibizione in più. Venuti, Cammariere, pure Grignani, per non parlare della mitica Bertè (e speriamo che il suo pezzo "coverizzato" da un brano di vent'anni fa non la metta fuori gioco...).


I commenti dei lettori (17)

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La musica in tv, oramai, non fa piu notizia. Il sale di Sanremo, con cui e'cresciuto il 42 enne che scrive, e'sempre stato l'emozione di sentire tanti pezzi italiani nuovi tutti insieme. Il cercare di capire che cosa si sta muovendo di nuovo nella musica italiana, parlare e discutere di musica con gli altri, magari con i ragazzi della mia eta' con cui scambiavo (solo a titolo di prestito e con una scannerizzazione spartana quanto minuziosa alla restituzione) i miei dischi di Battisti con quelli dei Pink Floyd. Oggi, la musica non e'piu questo. Non e'piu un pezzo di oracoloso amore da curare, oggi la musica e' una cena fredda in solitudibe da consumarsi in fretta,non un pranzo godereccio con gli amici di sempre. Segno diuna vita fatta piu di accumulo fastoso e momentaneo da goderecca cicala, che da prezioso e centelliante cura da formica. Sanremo e'la conseguenza di questo, e di un mondo che cambiando inerosabilmente, anziche'partire da una cultura ne crea un altra cercando di scardianre la vecchia. Le canzoni sono belle, e quelli che vi partecipano sono musicisti e cantanti, non sempòlici personaggi come capitava qualche anno fa. Oggi cis ono Mario Venuti, Frankie Hi Energy, Cammariere, Anna Tatangelo....nello scorso decennio Jovanotti, oggi super ospite, cantava "La mia moto", Francesco Salvi "A", partecipavano Beruschi, Francesco Nuti, il motociclista Lucchinelli, solo per ricordarne alcuni.......Chi dice che il Festival non e'piu quello di una volta, non sa quel che dice!!!! Non e'il Festival da cambiare, qeulli che devono cambiare siamo noi. E con la parola "Noi", intendo primi tra tutti i responsabili dell'emittenza radiotelevisiva. Ci vuole una legge, che imponga alle radio e alle tv un tempo minimo di programmi da dedicare all'approfondimento musicale. Oggi solo Radio 24 invita un artista e dedica mezz'ora al suo disco. Gli altri pazzano un pezzo, tante infinite tantissime volte : dopo 10 giorni anziche' andarlo a comperare, o l'hai scaricato con E mule, o l'hai cancellato dalla tua memoria perche' non ne puoi piu. Questo deve cambiare, non il Festival. Se la MUSICA e'patrimonio di tutti, facciamo tutti un atto di coraggio. Anche voi, signori Big veri, che non frequentate Sanremo perche'non ne avete bisogno. Voi, cari Eros,Laura,Adelmo,Vasco... avete avuto delle opportunita' che i vostri "nuovi voi" oggi non hanno piu. Se davvero la musica vi ha illuminato la vita come dite.....partecipate a Sanremo IN GARA..tutti quanti...nella gara piu bella che ci sia...quella del salvataggio dell'Amore per la Musica.

Scritto da MASSIMO il 27 febbraio 08 alle ore 15:50
 

Lancio una mia idea: Sanremo in 4 serate 6big + 3giovani da presentare ogni sera dal mercoledi al venerdì, con gli opportuni filmati di un minuto volti a far sentire le canzoni e sabato serata finale con 18 big e 9 giovani; ascoltare solo nove cantanti innanzitutto permetterebbe ad ognuno ampia visibilità, ma soprattutto pur cominciando alle 21.10, il festival finirebbe alle 23.30!!!!!!!
L'ultima serata ovviamente se dura un po' di più non è male daiiii.

grazie e forza sanremoooo

Scritto da massimo garofalo il 27 febbraio 08 alle ore 17:07
 

La mia idea: 5 serate visto che il comune non vuole rinunciarVi, dove la prima serata è dedicata all'Anteprima della manifestazione con la presentazione dei cantanti che vi partecipano e si potrebbe svolgere il lunedi. Poi dal mercoledi parte il festival vero e proprio con 22 cantanti (16 big - 6 giovani) si esibiscono 11 il mercoledi e 11 il giovedi. Il venerdi i 16 big ripropongono le loro canzoni in duetto come avviene ora con altri cantanti magari stranieri per continuare a dare un tono internazionale al festival molto amato all'estero e ascolto di 1 minuto e 30 delle 6 canzoni dei giovani. Sabato ascolto delle 16 canzoni dei big e delle 6 dei giovani con proclamazione dei vincitori. Per rendere piu' ritmato il tutto la durata max delle canzoni dovrebbe essere di 3 minuti come accadeva un tempo.

Scritto da ALESSANDRO il 27 febbraio 08 alle ore 17:55
 

Secondo un mio modesto parere, questo festival e' noioso,, primo perché':più' che il festival della canzone italiana sembra il festival degli sponsor: non si può' pagare un canone e poi doversi sorbire pubblicità' a gogo' perdere cosi' tutta l'atmosfera della gara. Secondo perché' troppo lungo:5 serate sono troppe: ne bastano 3 e di durata più ragionevole. Ma credo anche che di musica in TV ne venga trasmessa anche troppa ,in particolare dalle TV satellitari per cui il festival none' più' un grande evento!

Scritto da Laura il 27 febbraio 08 alle ore 19:17
 

Condivido pienamente l'articolo. Io lancerei una proposta: Sanremo ogni tre anni, un pò come i Mondiali di calcio. Attesa, buone canzoni, più musica e meno show! Il mondo cambia e velocemente, anche Sanremo deve adeguarsi. Così diverrebbe un pò l'Oscar della musica! Attesa ed efficace.

Scritto da Helmut il 27 febbraio 08 alle ore 21:30
 

Il festival a mio parere non deve essere soppresso, ma in effetti bisogna ridurre un pò i tempi, magari riducendo un pò il numero dei cantanti; facciamo 12, o 15 senza le nuove proposte!
Nel senso che ormai di programmi che lanciano giovani emergenti ce ne sono tanti ke non serve proprio il festival di sanremo che paradossalmente li fa conoscere meno di altri contenitori...
...se c'è qualche giovane bravo, ma davvero non in stile zecchino d'oro o amici di maria de filippi come alcuni di quest'anno, lo si fa concorrere insieme ai big...
...cambierei la conduzione, baudo mi sta piacendo molto e ha saputo 'reinventarsi' come spalla di chiambretti, ma non basta; ci vorrebbe qualcosa di + giovane, meno istituzionale...
...magari antonella clerici?! o un ritorno di fabio fazio? Maria De Filippi!!!! insomma qualcosa di diverso ma allo stesso tempo di professionale, che ne so, magari i comici di zelig ke guidano il festival, o il trio...
un'altra idea sarebbe mettere delle vallette più interattive (magari una diversa per sera) e non queste splendide attrici (e non presentatrici) ke si improvvisano: tristissimo e lunghissimo il balletto della osvart attorno al letto di kiambretti!
Insomma le idee buttate così sono tante, e magari sconnesse tra loro ma il trucco secondo me è snellire, cercare bella musica, molto ritmo (le canzoni recenti ke si ricordano del festival sono quelle + dinamike, vedi la paranza); poki superospiti, magari che commentano le esibizioni dei concorrenti...
nicola

Scritto da xenos il 27 febbraio 08 alle ore 22:44
 

Da premettere che sono un estimatore del Festival di Sanremo e quest'anno ho fatto molta fatica anch'io a guardarlo. Faccio un piccolo elenco di quello che nn va:
- troppa pubblicità e telepromozioni.. paghiamo il canone!!!!!!!
- tra una canzone e l'altra passa troppo tempo speso inutilmente tra spot, balletti, e cavolate varie... vogliamo sentire le canzoni!!!
- quest'anno nn mi sembra il fetival di sanremo ma un varietà del sabato sera con vallette, balletti, musical e chi ne ha più ne metta. Se baudo aveva nostalgia del sabato sera poteva dirlo a del noce che forse glielo dava..
Avrete notato che non ho parlato dei cantanti e delle canzoni... c'erano? non me ne sono accorto...
Un doveroso complimento a Gaetano Castelli per la scenografia come sempre fantastica.
Sanremo secondo me è un programma che più di tanto nn si può rinnovare.. lo schema è semplice canzoni canzoni canzoni. Ci può essere la battutina, la scenettina breve ma nn tutto quel tempo morto.
Comunque Viva Sanremo... Ma Del Noce quando va via?
Saluti a tutti.

Scritto da Luca il 28 febbraio 08 alle ore 00:39
 

Caro Direttore;
E’ la prima volta che scrivo on web per esprimere la mia opinione su una questione di attualità. Riallacciandomi parzialmente al suo post, la questione in questione, mi perdoni il giro di parole, è questo Sanremo 2008 da bassi ascolti e le dichiarazioni fatte (riportate nel TG1 delle 13.30), in merito.
Prima (dopo la serata d’esordio), ci siamo sentiti dire che il calo degli ascolti era dovuto con grande probabilità all’attenzione riversata sui fatti di Gravina di Puglia… una dichiarazione ingiusta, a mio modo di vedere, considerato il dolore che tutta l’Italia ha provato e sta provando per la brutta vicenda che ha visto vittime due Piccoli Angeli…
Poi, in seguito al perdurare del calo di ascolti anche nella seconda serata, ci siamo sentiti “accusare” dal signor Pippo Baudo di non saper più riconoscere gli spettacoli di qualità (quale dovrebbe essere considerato il Festival della Musica Italiana), perché ormai avvezzi a show di più basso livello.
Ora, indignata per tutto quanto, mi preme solo di dire che: quando non si raggiungono gli obiettivi prefissati, in qualsiasi settore o aspetto della vita, la responsabilità del fallimento non va ricercata in primis negli altri, bensì in quanto si è fatto (probabilmente di poco) per raggiungere l’ambìto traguardo del successo.
Pertanto, Sanremo deve il suo declino solo a Sanremo, senza coinvolgere notizie di cronaca che chiedono rispetto o accusare NOI ITALIANI di non saper scegliere il meglio…
Perché, se il Festival fosse ‘Il Meglio’, forse gli ascolti non andrebbero a picco… Basta piangersi addosso e puntare il dito altrove… (ovviamente, è una mia opinione).

Scritto da Elisa il 28 febbraio 08 alle ore 08:33
 

QUESTA IDEA NON E'MIA, MA DELLA REDAZIONE DEL SITO UFFICIALE DI UMBERTO TOZZI. MI SEMBRA GIUSTA E ALLORA VE LA RIPORTO-



Sanremo e' Sanremo: dice la canzone. Solo che se Pippo Baudo , che ribadisco stimo moltissimo, ha un compito preminente e'quello di dare nuova vitalita' alla musica che e'in crisi. Il compuito sta riuscendo solo a meta', e non certo per colpa sua. Io ritengo che ci siano molti pezzi interessanti, ma il Festival eì ed e'sempre stato un carrozzone televisivo soprattutto. Solo che esiste a mio modo di vedere ancora un problema di fondo: cosa e'piu importante: il risultato dello share o il contributo che le canzoni possono dare per una sempre piu improbabile resurrezione della musica italiana?? Fare entrambe le cose e'ahime impossibile, non c'e verso. E poi ogni anno si va sempre piu verificando una frattura tra organizzazione del festival e discografia. Uguale il motivo di fondo, diverse le posizioni. Motivo di fondo : i soldi. Quelli che l'assessorato del comune di Sanremo ha come indotto turistico dal festival. I soldi. quelli che la discografia vorrebbe continuare a fare pretendendo (Enzo Mazza ahime') addirittura di proporre di spostare il festival a Roma. Se ricordate bene, si ha nostalgia dei festival anni 80, dove si sapeva gia prima di cominciare chi avrebbe vinto. Dove cantavano cani e porci (chi non ricorda comici, attori, presentatori che parteciapvano come cantanti), giovani scadenti raccomandati che mai hanno fatto un suiccesso (Flavia Fortunato, Lena Biolcati, Cinzia Corrado solo per citarne alcuni). Questo per dire, amici cari, che a mio modo di vedere non e'affatto vero che la qualita'della canzoni sia scaduta. E'VERO invece che i big, quelli veri , a Sanremo solitamente non ci vanno. Perche' i big, per andarci, vogliono i festival "telecomandati", quelli degli anni 80 dove il gioco era IL FAVORITO VINCE SEMPRE. Non so se avete notato, negli ultimi anni, il favorito non ha mai vinto. Anzi sovente ne e'uscito ridimensionato- proprio perche' il vincitore annunciato doveva vincere per forza- ricordate Ruggeri con Mistero?? La canzone era decisamente poca cosa eppure.... Poi sono arrivati i Jalisse, gli Avion Travel e Bonolis che con il martello della plasmon ha colpito le palle di molti artisti, soprattutto uomini, grazie alla famosa suddivisione in categorie per il "festival reality". Ridateci il festival Reality, quello in cui il primo grande big che si presta a partecipare al Festival, ha la vittoria assicurata. E intorno a questo, costruiamoci un nuovo Sanremo, selezionando quante piu canzoni possibili che siano radiofoniche, e che quindi abbiano la potenzialita' di allungare la vita delle canzoni di Sanremo. Sara' poco lineare, poco trasparente, poco quello che volete voi, ma i fatti dimostrano che questo e'quello che manca al Festival e alla musica tutto. Evitare fenomeni da una notte tipo "Jalisse" o anche lo stesso Povia non mi sembra in fondo una gran perdita. Ma e'meglio avere "vincitori e vinti", poiuttosto che "vinti soltanto". Se quest'anno vinceranno Lola Ponce e Di Tonno o, Sergio Cammariere metteremo in fila un altro festival da archiviare. Facciano vincere la Tatangelo, anche se la canzone non mi piace, ma e'ora che il pronosticato porti a casa la vittoria in modo da convincere qualcun altro a farsi avanti. In fondo l'ultima grande vittoria registrata a Sanremo e'stata quella dei Nomadi. E quel festival ha avuto ascolti ottimi. Un caso???? Io credo proprio di no....................


Scritto da antonietta il 28 febbraio 08 alle ore 08:43
 

In un certo aveva ragione Loredana Bertè. Seppur farfugliando, l'altra sera aveva detto che i cantanti sono trattati male (...eufemismo). Eh si...perchè in una manifestazione IMPORTANTE come il Festival di Sanremo...diciamo la verità...si parla di tutto e si fa vedere di tutto, ma musica e artisti sono dentro al calderone come elementi marginali.
Non è vero che Sanremo non serve più a nessuno. Ritengo sia un'occasione preziosa, se solo si desse VERAMENTE SPAZIO ai cantanti e alle loro proposte artistiche. Se solo la si smettesse di consiederare Sanremo come una KERMESSE, un fenomeno televisivo a tutto tondo o come una battaglia feroce tra DIREZIONE ARTISTICA, CASE DISCOGRAFICHE, RADIO, TV...
Non è vero che il Festival di Sanremo è "una grande festa"! Non ce ne facciamo nulla di un'ennesima festa in TV.
Il festival di Sanremo dovrebbe essere un pò LO STADIO in cui giocarsi un piccolo campionato, fatto di note invece che di calci ad un pallone.
Perchè solo concentrandosi SU CANZONI E CANTANTI si possono tirare conclusioni sensate.
Se provate a ripulire i contorni di questo festival da tutto quello che non c'entra con la musica, scoprirete che ci sono brani decisamente belli e che non meritano d'essere oscurati dall'ora tarda.
GRIGNANI
GAZZE'
CAMMARIERE
VENUTI
TRICARICO
FRANCESCO RAPETTI
TIROMANCINO

Scritto da Roberta il 28 febbraio 08 alle ore 09:38
 

Gentile Direttore di "Sorrisi", sono un quasi quarantenne appassionato
di musica e vorrei dire la mia sul Festival di Sanremo.
Lo seguo ogni anno fin da quando avevo 12 anni, però da tempo non è più
il festival della canzone, ma piuttosto una vetrina per tante, troppe
cose che, concentrate in una settimana, hanno una grande visibilità.
Fino a qualche anno fa le protagoniste erano le canzoni... ora mi sembra
che ci sia troppo spettacolo intorno, e le canzoni a fare da semplice
contorno. Una serata che dura quasi quattro ore per far ascoltare 17
canzoni è impossibile da seguire per chi, il mattino dopo, deve andare
al lavoro. Anni fa in tre ore al massimo la serata era conclusa, e le
canzoni in gara venivano eseguite senza troppe interruzioni (tra
pubblicità, ospitate varie, balletti e assaggi di spettacoli teatrali,
telepromozioni e chi più ne ha più ne metta). Sembra che le prime due
serate dell'edizione 2008 abbiano fatto registrare ascolti bassi in
termini di audience... e ci credo: questa formula ormai è da cambiare
completamente! Al centro della manifestazione devono tornare le canzoni
ed i cantanti, tre serate sono più che sufficienti per far ascoltare i
brani... poi ci penseranno le radio a trasmetterle fino alla nausea.

Altra cosa che ho notato nel corso degli anni e delle varie edizioni: i
brani che hanno partecipato fino a una decina di anni fa in molti casi
sono ormai dei classici, quelli più recenti (a parte qualche eccezione)
li ricordiamo a fatica...
Forse delle melodie più semplici colpirebbero subito l'ascoltatore
medio, ma paradossalmente non è facile essere "semplici"...
Non mi dilungo oltre, certo che mi dispiace che il festival sia stato
così maltrattato in questi ultimi anni... la musica DEVE tornare in
primo piano, il resto può essere tranquillamente eliminato.
Con stima, Luca (Padova).

Scritto da Luca il 28 febbraio 08 alle ore 10:50
 

Sarebbe ora di chiudere baracca.Sanremo e' gia' morto da parecchi anni quando so si e' infarcito di pubblicita',balletti,scenette comiche,interventi di attori a promuovere i propri film-E' di diventato un carozzone melenso e noioso.troppo tempo tra una canzone e l'altra.bisogna avere il dono della sintesi.ci vuole ritmo-lo stesso comunque,avviene nelle trasmissioni sportive:tante chiacchere e pochi gol.
Tornado a Sanremo perche' non riprendere la vecchia formuna della doppia esecuzione dei brani.pochi cantanti in coppia possibilmente con stranieri e solo due giovani(Castrocaro)il Festival deve essere solo uno spettacolo di canzoni,breve e massimo in tre giornate senza maratone televisive logoranti.

Scritto da gaspare il 28 febbraio 08 alle ore 10:38
 

Tante belle parole,ma non sarà che forse i giovani ascoltano altro??? La verità è che nessuno vuole ammettere che la musica italiana non se la fila nessuno!!!!!E che tutta la baracconata costruita intorno al festival è proprio x nascondere queste evidenti lacune! E meno male!Ma dico io, con quello che passa MTV,i canali satellitari musicali,youtube ecc..perchè una persona sana di mente dovrebbe torturarsi ascoltando le lagne atroci di Sanremo? Lasciate che lo guardino le persone meno fortunate,che sono negli ospedali o nelle case di riposo x anziani..a loro sicuramente farà compagnia!a tutti gli altri...ma uscite!!!!

Scritto da Valentina il 28 febbraio 08 alle ore 11:51
 

Chiambretti e Pippo (a mio avviso) sul palco dell'Ariston sono stati fenomenali. Dopo il flop di ieri sera (serata bellissima e di enorme qualità musicale) non credo che il problema sia loro, ma forse va ricercato nel festival stesso.

Il mio format per l'anno seguente è questo, sempre sviluppato in cinque serate (anche se l'ideale sarebbe di quattro). Intanto, visto che l'interminabile spettacolo-varietà non paga all'Ariston, meglio dividere la serata in due parti: 1a parte esibizione di tutti i cantanti con chiusura alle 23.30. 2a parte stile Dopofestival (anche dall'Ariston) con spettacolo (simil-varietà), commenti, comici, e tutto ciò che fà spettacolo, che può durare anche fino alle 2 di notte.

Invece ecco come deve essere la gara.
prima serata - esibizione delle canzoni inedite dei campioni (14 campioni al massimo)

seconda e terza serata - 7 campioni si esibiscono in un mini-concerto (loro successi o cover) ed anche la canzone inedita riarrangiata con molta libertà.
I Giovani (al massimo 6) devono cantare, 3 per sera, in queste due serate, e tutti andranno in finale.

quarta serata - finale dei giovani con superospiti.

quinta serata - finale dei campioni, con esibizione dei campioni con i pezzi inediti, e premiazioni.


Quello che spero, comunque, è che il prossimo anno non ci sia Bonolis all'Ariston, bravissimo in altri contesti, ma il suo festival (anche se premiato dagli ascolti) a mio avviso è stato tra i peggiori. Prolisso anche lui, ospiti che non centravano nulla, e orari infiniti anche con lui, dibattiti sul palco inutili e lenti. Ecco perchè sarebbe meglio dividere le cose, e dare quindi puù ritmo.

I miei festival preferiti restano comunque quelli di Fabio Fazio. Spero che ritorni lui.

ciao

Scritto da gioacchino il 01 marzo 08 alle ore 15:22
 

Ho 58 anni propio come il festival e si può dire che prima alla radio e poi in Tv di Sanremo ne ho persi pochi. Mi piace molto la musica e quindi ogni anni spero in qualcosa di nuovo. Purtroppo da qualche anno le serate sono lunghissime e anche ieri sera l'ultimo giovane mi sembra abbia cantato dopo mezzanotte. Ma è il lancio di nuova musica o della solita pubblicità? Per conto mio i cantanti sia big che i giovani dovrebbero esibirsi all'inizio e lasciare per il finale i vari ospiti così almeno le canzoni che dovrebbereo essere l'oggetto principale del festival possono essere ascoltate anche da quelle persone che il giorno dopo devono andare a lavorare e non possono far tardi. Visto che le serate sono cinque, si potrebbe decidere di lasciare la prima ai big, la seconda ai giovani , la terza tutti assieme ma solo i ritornelli, la quarta ai giovani con la votazione e la nomina del vincitore, la quinta ai big con votazione e nomina del vincitore.
Le votazioni si farebbero quindi solo nella quarta per i giovani e nella quinta per i big. Ascoltare le canzoni per alcuni giorni ci dà infatti la possibilità di apprezzarle meglio e di poterle giudicare con più obiettività.
Per quanto riguarda i conduttori, forse sarebbe meglio lasciare spazio ai giovani. Per quanto riguarda la giuria di qualità, secondo me si può chiamare di qualità solo se rappresentata da esperti del settore non da campioni di sport che magari non seguono neppure la musica. Almeno chiamarla giuria e basta. ciao
Luciana

Scritto da Luciana il 01 marzo 08 alle ore 21:14
 

Rispondo a Luciana: sante parole! Soprattutto riguardo alla giuria DI QUALITA'..

Scritto da stefy il 02 marzo 08 alle ore 16:54
 

secondo me questa edizione e' stata proprio organizzata male. troppi tempi morti,poca verve, le canzoni messe in secondo piano, troppi spot, serate troppo lunghe e superospiti di poco richiamo! questi sono stati i difetti secondo me.
provo a scrivere la mia idea su come animare un po' di piu'il festival:
1)presentatori nuovi. Possibilmente non Mike Bongiorno. Ma gente piu' giovane (con tutta la stima per Bongiorno...). Faccio qualche nome di presentatori secondo me validi: Gerry Scotti-Fiorello, Alessia Marcuzzi-Claudio Bisio,Carlo Conti-Pieraccioni, o anche Fazio o Bonolis ma comunque gente nuova.
2)Serate meno lunghe, non è possibile arrivare a orari improponibili che uno si annoia...io abolirei il dopo Festival.
3)meno tempi morti e interruzioni. ( se proprio dovete fra una canzone e l'altra metterci qualcosa di allegro e piacevole ).
4) se dovete invitare i superospiti, che siano realmente dei SUPEROSPITI INTERNAZIONALI!! Nomi tipo gli U2, I R.E.M, MADONNA...magari invitatene di meno ma di un certo livello. almeno cosi se il superospite me lo devo seguire ne vale la pena!!
5)meno big in gara cosi le canzoni si possono ascoltare meglio senza penalizzare nessuno. In fondo è o no il Festival della canzone? allora è giusto che ogni canzone abbia il suo spazio.e se ce ne sono troppe la serata si allunga e alcune canzoni non le apprezzi abbastanza.
6) ripristinerei la divisione in categorie: classic, gruppi, nuove proposte....
dividendo per categorie si possono accontentare tutte le fasce di pubblico sia giovani che meno giovani.
7) eliminazione diretta fra canzoni.
8)eliminazione delle giurie demoscopiche. votazione da casa direttamente con il televoto. e poi coinvolgerei anche le radio nella votazione. istituendo una giuria con un rappresentante per ogni radio fra quelle piu' importanti in Italia. (Radio Rai, radio dj, radio 105 ecc...), un gruppo di 20-30 dj che esprima ognuno il suo voto. sommando il televoto da casa e quello della giuria si avrebbe il vincitore. la giuria di dj presente in teatro che voti in diretta canzone per canzone, cosi il voto si conosce man mano. Non parlo di giurie tipo quella di qualita', ma di una giuria di dj che conoscono realmente il tipo di musica che passa in radio . ( tipo non so Linus, Albertino, Dj ringo ecc....).
9) eliminerei la giuria di qualita'. Di solito il giudizio della critica non corrisponde quasi mai con i gusti del pubblico. e le canzoni che vincono a sanremo poche volte diventano successi radiofonici. quindi via la giuria tecnica. i vari premi speciali che li assegnino i giornalisti in sala stampa e basta. senza che ci sia giuria tecnica che influisca sulla votazione. ( Ma meglio una giuria di dj radiofonici)!
queste sono le mie idee.

Scritto da alex il 02 marzo 08 alle ore 20:23
 

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