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L'Aura

L'Aura

Nuovo look e tanti tatuaggi
Non manca certo d’originalità L’Aura (vero nome Laura Abela; Brescia, 13/8/1984, Leone) che si ripresenta al pubblico con un look tutto nuovo: «Ho fatto crescere i capelli che ora sono del mio colore naturale a parte le extension color fucsia, un nuovo piercing e due tatuaggi sugli avambracci: due mostri disegnati da me». Così come non manca di originalità la sua carriera: a 16 anni si trasferisce a studiare a Berkeley, in California, dopo aver studiato sin da bambina pianoforte e violino. Là si mantiene suonando nei club di San Francisco. Rientra in Italia, viene notata per la sua notevole vocalità e per la particolarità dei brani che compone. Nel 2005 esce il suo primo singolo «Radiostar» che diventa subito una hit radiofonica. Poco dopo pubblica il suo primo album «Okumuki» e, nello stesso anno, ottiene il premio Rivelazione dell’anno al Mei (Meeting delle etichette indipendenti). Nel 2006 si presenta nella categoria Giovani di Sanremo con il brano «Irraggiungibile» che ottiene grande successo nelle radio. Nel 2007 esce con il nuovo album «Demian»: «Un disco» confessa L’Aura «per cui ho fatto poca promozione e su cui avrei voluto lavorare di più, anche se mi sono procurata una brutta tendinite per l’impegno gravoso nelle parti di pianoforte». Al Festival lei torna con «Basta!»: «Testo e musica sono miei. Ho scelto un pezzo cantabile, un pop melodicamente semplice: ho preferito una scelta minimalista per dare più risalto ai versi che considero importanti. Si tratta di un testo pacifista, per la nonviolenza, e in cui prendo posizione contro la guerra: uno strumento orrendo che serve solo agli interessi economici. Confesso che non mi aspettavo venisse selezionata dalla Commissione artistica». In contemporanea con il Festival, la cantautrice uscirà con un album dal titolo «L’Aura»: sarà composto da alcuni brani tratti da «Okumuki», altri da «Demian», una traccia «live» accompagnata da archi e quattro inediti. «Uno di questi» anticipa L’Aura «è già stato scelto per il film “Gioco da ragazze” del regista esordiente Matteo Rovere».
Nel suo nuovo album L’Aura ha voluto inserire una cover di «Bocca di rosa» di Fabrizio De André che lei definisce «autore unico».


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Semplicemente la MIGLIORE.

Scritto da Francesco il 22 febbraio 08 alle ore 16:03
 

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