Ho il paroliere di Lucio Battisti
«Non c’è niente da fare. Gli uomini amano in modo diverso da noi donne. Anzi, se vogliamo dirla tutta, amano di meno. Noi siamo più sincere e passionali. Loro molto più impauriti, perché all’inizio tendono a lasciarsi andare, salvo poi ritirarsi al momento opportuno per evitare la storia importante». Che la storia raccontata da «Baciami adesso» sia autobiografica lo si capisce dalla foga che ci mette Mietta (vero nome Daniela Miglietta, Taranto 12/11/1969, Scorpione) nel parlarne. «Certo, poi Pasquale Panella, paroliere di Lucio Battisti, ha saputo raccontarla con quelle sue parole mai scontate e quel suo modo interessante. D’altra parte è lui l’autore di tanti miei successi, come “Fare l’amore” e “Dubbi no”». E se la situazione sentimentale della cantante pugliese è al momento un po’ confusa («Fidanzata? No. Sì. Diciamo nì, nel senso che sono innamorata ma ufficialmente single»), quella professionale è rosea. «Sto per pubblicare un disco con melodie grintose pop e rock. Il titolo è “Con il sole nelle mani”. Sono sette inediti più due “canzoni nascoste” e punto su Sanremo per promuoverlo. Questa è la mia settima volta sul palco dell’Ariston, a parte quella in cui ho cantato con Morris Albert, e per me è sempre una festa irrinunciabile. Fatta di stress, ansie e paure, ma anche di un clima di baldoria contagioso». Reduce da un mese trascorso a Parigi («Una città fantastica per chi ama l’arte. Lì ho girato anche il video del mio pezzo»), Mietta ha però messo un po’ da parte la passione per la recitazione. «Dopo aver esordito nel 1997 ne “La Piovra 8” e aver recitato accanto a Enrico Montesano in “L’ispettore Giusti” nel ‘99 e nel film tv “Donne di mafia”, ho lasciato perdere perché non mi offrivano proposte interessanti. Non voglio sembrare una che se la tira, ma a me, sia nella musica che nella recitazione, piace fare solo ciò in cui credo. Ecco, girerei volentieri il remake di “La ragazza con la pistola”, anche perché adoro Monica Vitti». In quanto alla scarsa presenza femminile in questo Festival, ammette: «Mi dispiace. In ogni caso noi donne nella musica ce la caviamo piuttosto bene. Basta pensare a Laura Pausini a San Siro, ma anche a me che nel 1990 ho venduto 650 mila copie di “Canzoni”».
Pochi lo ricordano ora, eppure Mietta è tra i vincitori del Festival: si impose nell’edizione del 1989 con il brano «Canzoni».
Mietta
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