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Tricarico

Tricarico

Non voglio una vita spericolata
«Sono come un pesce fuor d’acqua. Mi sento “fuori” anche se sono “dentro”. Ma tutto è molto stimolante. Questa situazione caotica mi incuriosisce. Anche se mi preoccupo per le mie reazioni» ammette Francesco Tricarico (Milano, 1/2/1971, Acquario), debuttante «con una valigia piena di perplessità» direbbe Paolo Conte. Arriva all’Ariston forte di «Io sono Francesco» (2000), successo-tormentone tra i più riusciti degli ultimi anni, ma anche inorgoglito dall’aver firmato «La situazione non è buona», il brano più emblematico dell’ultimo disco di Adriano Celentano. Scoprire però se la sua situazione personale sia più o meno buona non è dato sapere, perché Tricarico si trincera dietro un muro di silenzi. «Vivo a Milano e sono un tipo caotico» è la sua laconica presentazione oltre la quale non va. «La mia vita personale preferisco tenerla nascosta. Che importanza ha con chi vivo o quali sono i rapporti con i miei familiari? Sono un tipo riservato che si dedica alla musica, alla ricerca e al disegno». Al disegno? «Sì, i fumetti e le immagini sono una mia passione. Credo abbiano molto a che fare con la musica». Confessa anche un’assoluta antipatia verso tutto ciò che è tecnologico: «Vivo senza computer ma, da dieci anni, pure senza tv». Meglio allora concentrarsi su «Vita tranquilla», un brano che già dal titolo sembra rovesciare la «vita spericolata» di un certo Vasco. Ma Tricarico respinge al mittente con decisione: «Non l’ho scritta pensando a una contrapposizione!». E spiega: «A questa persona che posso essere io capita di cercare la felicità in varie direzioni salvo accorgersi, quando si giunge alla meta, che la felicità non sta lì. Forse allora non c’è bisogno di cercare, forse è l’amore che può farti capire che dietro alla felicità, o meglio dietro alla tranquillità, c’è il bisogno di affrontare te stesso. E l’amore può aiutarti a bloccare questo meccanismo di ricerca continua e invitarti a fare i conti con te stesso».Musicalmente si tratta di una ballata acustica che andrà ad amalgamarsi con altri dieci pezzi eterogenei («Dal rock ad arrangiamenti più leggeri e divertenti») nell’album che sta per pubblicare: «Giglio».
Tricarico vestirà «Codiceasbarre», linea nata da un progetto del Comune di Vercelli e basata su vestiti confezionati dalle detenute in carcere.


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